USA Il mercato immobiliare è in stand by. Nel solo mese di luglio c’è stato un decrementopari all’1% rispetto al mese precedente. Questi dati vengono confermati anche dalla riduzione dei permessi edilizi rilasciati in un mese (luglio 560.000 contro i 570.000 mila di giugno)
GRAN BRETAGNA La situazione inglese è molto diversa da quella americana. Qui la recessione è finita e, secondo gli economisti, la crescita ci sarà dal terzo trimestre dell’anno. Questi dati vengono confermati anche da ulteriori dati sulla situazione lavorativa: la disoccupazione è diminuita enormemente, facendo slittare l’indice di occupazione a quota 50,6 (il limite stabilito è 50). Ai dati lavorativi vanno aggiunti anche quelli immobiliari, che restano il motore portante dell’economia britannica.
AUSTRALIA Oltre oceano la situazione è ancora migliore. I prezzi degli immobili australiani hanno mantenuto, anche negli anni, gli stessi valori. Questa resistenza alla crisi è dovuta anche dal fatto che, il governo australiano ha stanziato dei fondi per i FIRST HOME BUYERS:questi fondi partono da un minimo di 14,000 dollari australiani fino ad un massimo di 21,000 dollari australiani per acquisto I° casa. Il mercato di buyers è salito, in pochi mesi, a 20,000, mentre i prestiti erogati oscillano tra i 65,000 e i 70,000 al mese.
Da fonti de “Il sole 24 ore”