Archivio per novembre 2009

TASSI D’INTERESSE

novembre 6, 2009

Davanti agli occhi di un pubblico sempre più seguace delle pubblicità passa spesso quel famoso “tasso 0″ riferito a mutui, prestiti o finanziamenti per vari beni di consumo. Ma cos’è davvero il tasso d’interesse? Innanzitutto è fondamenttale conoscere alcuni termini il cui significato è ancora poco chiaro: il tan e il taeg.

Il TAN  è il più pubblicizzato negli spot, sui cartelloni, o alla radio, è una parolina magica che equivale a dire TASSO ANNUO NOMINALE e corrisponde a quel tasso d’interesse espresso in percentuale sul credito concesso al cliente. Quando si effettua un calcolo del tan non viene incluso il costo di oneri come, ad esempio, eventuali spese di istruttoria e di incasso.

Il Tan è popolarmente inteso come il costo del denaro

Il TAEG è il tasso d’interesse che nelle pubblicità scrivono in caratteri piccolissimi, o che alla radio enunciano solo negli ultimi due secondi di spot. Il Taeg, tasso annuo effettivo globale, esprime l’effettivo costo del finanziamento a carico del cliente: il calcolo del taeg comprende, ad esempio, le spese di istruttoria della pratica per il finanziamento, spese di assicurazione e garanzia, spese di riscossione delle rate, etc…

Oggi parlare di Taeg equivale a parlare di indice sintetico di costo (ISC), questo è fissato per legge e non può superare il 18,75%, oltre quella soglia parliamo di usura.

Oggi i tassi di interesse sono molto bassi, lo scorso 8 ottobre il presidente della BCE, al termine del consiglio direttivo, ha confermato che i tassi di interesse nell’area euro restano “appropriati”all’1%….ma questo è un altro discorso…

 

Mercato estero: immobili e finanza

novembre 3, 2009

dubai villa dubai ville dubai apartmets vila for sell (11)USA Il mercato immobiliare è in stand by. Nel solo mese di luglio c’è stato un decrementopari all’1% rispetto al mese precedente. Questi dati vengono confermati anche dalla riduzione dei permessi edilizi rilasciati in un mese (luglio 560.000 contro i 570.000 mila di giugno)

 

GRAN BRETAGNA La situazione inglese è molto diversa da quella americana. Qui la recessione è finita e, secondo gli economisti, la crescita ci sarà dal terzo trimestre dell’anno. Questi dati vengono confermati anche da ulteriori dati sulla situazione lavorativa: la disoccupazione è diminuita enormemente, facendo slittare l’indice di occupazione a quota 50,6 (il limite stabilito è 50). Ai dati lavorativi vanno aggiunti anche quelli immobiliari, che restano il motore portante dell’economia britannica.

 

AUSTRALIA Oltre oceano la situazione è ancora migliore. I prezzi degli immobili australiani hanno mantenuto, anche negli anni, gli stessi valori. Questa resistenza alla crisi è dovuta anche dal fatto che, il governo australiano ha stanziato dei fondi per i FIRST HOME BUYERS:questi fondi partono da un minimo di 14,000 dollari australiani fino ad un massimo di 21,000 dollari australiani per acquisto I° casa. Il mercato di buyers è salito, in pochi mesi, a 20,000, mentre i prestiti erogati oscillano tra i 65,000 e i 70,000 al mese.

 

 

Da fonti de “Il sole 24 ore”


Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.